Liberidiresistere

per non dimenticare

27.03.09 Ciak si gira: la cittadinanza in un film

logoVenerdì 27 marzo 2009, presso la CASCINA DEL RACCONTO di Asti, si è tenuto il quarto appuntamento del calendario di sensibilizzazione del POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE che vede la Direzione Didattica di S. Damiano come scuola capofila.

Relatore della serata il dottor Giulio Pedretti che – laureato con una tesi sul documentario etnografico nel 2004 – produce, realizza e distribuisce documentari. Dal 2007 fa parte dello staff del festival internazionale CINEMAMBIENTE di Torino.

(PER VISIONARE IL DOCUMENTO COMPLETO, VAI AL SITO:

http://www.scuolealmuseo.it/blogdidattica/?p=60

Prossimo incontro del POLO CITTATTIVA, giovedì 2 aprile 2009, alle ore 20,45, presso la CASCINA DEL RACCONTO, in Via Bonzanigo, 46 ad Asti.

Titolo della serata sarà: “BACKSTAGE DIETRO LE QUINTE DI MEDIA E COMPORTAMENTI A RISCHIO” relatori il Dott. Luca Sibona e il Dott. Giuseppe Masengo del Centro di documentazione e ricerca audiovisiva “Steadycam” – Asl CN2.

 

 

 

marzo 29, 2009 Posted by | iniziative sul territorio, news | | Lascia un commento

20.03.2009 La Resistenza nel Roero a Canale

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dsc001981Pubblico numeroso per il terzo incontro del calendario di sensibilizzazione del POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE, organizzato dal Gruppo di supporto all’ Associazione partigiana “ Tonio Ferrero” di Canale d’Alba in collaborazione con il Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti e la Biblioteca di Canale

Nei locali della biblioteca il relatore, professor Luciano Bertello, insegnante, storico del Roero, presidente dell’ Enoteca del Roero, ha iniziato a parlare dell’argomento della serata che lo aveva affascinato già molti anni prima per la sua tesi di laurea.

Proprio il Roero, con le sue peculiarità ambientali, viarie, sociali… è stato il punto di partenza e di arrivo di una serata ricca di momenti emozionanti.

Toccare i temi della Resistenza non è stato mai semplice né oggi, né tantomeno 34 anni fa, periodo al quale risale la ricerca del prof. Bertello: argomenti troppo vivi nei ricordi delle persone che li avevano attraversati dolorosamente, rendevano e rende spesso difficile riuscire a scavare in questo passato, in fondo, recente. La relazione si è dipanata illustrando il rapporto tra contadini e operai, campagna e città, della diffidenza delle campagne ma anche della grande dignità della Resistenza del Roero.

Un punto si è sottolineato: la necessità di comunicare la Resistenza con parole nuove, con mezzi che facciano sì che anche i giovani la sentano parte della propria storia.

Molti gli episodi ricordati, uno in particolare: gennaio 1944, Duccio Galimberti, rifiutato dagli ospedali di molte città piemontesi, viene operato e ricoverato clandestinamente nell’ ospedale di Canale e, sempre in paese, trascorre il periodo della convalescenza. Molti anche gli episodi cruenti, come l’ eccidio di Ceresole, dove alcuni giovani partigiani catturati, vengono impiccati ai balconi delle abitazioni come monito per la popolazione.

dsc00206Ma perché e come il Roero entra nella storia della Resistenza?

1943: il duce viene destituito.

8 settembre 1943, inizia lo sbandamento dei soldati italiani, nel Roero arrivano i reduci della IV armata di ritorno dalla Francia. I soldati si disperdono per la Langa ed il Roero ed i contadini si trovano di fronte ad un caso di coscienza: come comportarsi nei confronti di questi uomini che potrebbero essere mariti, figli… Intanto vengono promulgati i Bandi della Repubblica di Salò che chiamano alle armi i giovani, nuova carne  da macello.

Di fronte a questo bivio molti ragazzi delle campagne scelgono e entrano a far parte delle bande partigiane mettendo a repentaglio se stessi e le proprie famiglie.

Proprio di questo hanno parlato i protagonisti diretti di quegli anni difficili, di crisi delle coscienze sopite: il signor Pasquero di Canale ed il signor Ramello di S. Damiano d’Asti.

Giovani di sessanta anni fa, hanno ricordato con lucidità e ricchezza di particolari, le loro giornate accampadsc00213ti sulle montagne, braccati, con la propria vita sempre appesa ad un filo. Il loro racconto è diventato quasi subito un dialogo ed ha saputo trasformare la sala della Biblioteca di Canale in una delle nostre case, quando si incontrano gli amici più cari. Ed ai molti che in quegli anni non erano ancora nati, quel racconto, dipanato per la maggior parte in piemontese, ha fatto vedere sotto ai propri occhi , come in un film, vie, strade che si percorrono tutti i giorni, case e persone che non sapevi avessero dato e fatto tanto. Un salto in quel passato recente per vederlo vivo e non solo tra le pagine di un libro di storia.

Si è parlato di uomini, donne coraggiose, come le sorelle Faccenda, di vicini di casa, di momenti di eccezionale importanza narrati con una semplicità estrema.

La storia a portata di mano, a portata di chiacchiera, di incontro e stretta di mano.

Eppure, nonostante la durezza di questi racconti, non sono mancati i momenti di ilarità che hanno strappato i sorrisi del pubblico, quando i due protagonisti hanno narrato anche episodi leggeri della vita di quei giorni. Anche il pubblico non è stato da meno e, ad un certo punto, è partito un tiro crociato di domande,  per la maggior parte in piemontese.

Al termine dell’incontro, prolungatosi fino a tarda serata, il prof. Bertello, in risposta ad una domanda, ha concluso dicendo che la Resistenza nel Roero non è penetrata a fondo e, come diceva Revelli, “è passata come un temporale estivo”.  Nonostante questo, come hanno ricordato più volte i dscn2049partigiani Pasquero e Ramello, senza l’aiuto della popolazione roerina, la generosità, il coraggio della gente, mai i partigiani avrebbero potuto portare a termine tante missioni senza moltiplicare ancora di più le perdite.

Bella serata didsc00202 storia, ricordi, passione e, sicuramente, se è vero che la Resistenza ha bisogno di parole nuove, avrà sempre bisogno di quelle di eterni giovani come Pasquero e Ramello che, con una pennellata di parole, sanno dipingere fatti, momenti, paesaggi che, altrimenti, sarebbero difficili da immaginare per chi non li ha vissuti.

Prossimo incontro del POLO CITTATTIVA, venerdì 27 marzo 2009, alle ore 20,45, presso la CASCINA DEL RACCONTO, in Via Bonzanigo, 46 ad Asti.

Titolo della serata: “Ciack si gira: la cittadinanza in un film”, con il dottor Perdetti, responsabile del settore formazione della rassegna Cinemambiente di Torino.

 

Ins. G. Cravanzola

 

marzo 21, 2009 Posted by | iniziative sul territorio, news | , , , | 2 commenti

17.3.09 – Gazzetta d’Asti

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marzo 17, 2009 Posted by | articoli giornali, battaglia Cisterna Santo Stefano | , , , | Lascia un commento

7 marzo 2009: Partigiani a Cisterna

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SCARICA LA DOCUMENTAZIONE SUGLI EVENTI PRODOTTA DALLA SCUOLA:

http://www.scuolealmuseo.it/giornale/?tag=resistenza

Sabato 7 marzo 2009, in occasione del 64° anniversario della Battaglia di Cisterna e Santo Stefano Roero, si è tenuta, a Cisterna, la tradizionale commemorazione.

La manifestazione si è aperta alle 9.30 presso la sede del Comune, dove il sindaco Mario Bodda ha inaugurato la mostra intitolata “Di sana e robusta Costituzione”. In seguito, in corteo, i bambini della scuola primaria e dell’infanzia, seguiti dai reduci partigiani, dalla delegazione di Alpini, dalle autorità, dai sindaci dei Comuni coinvolti  nella lotta partigiana e da molte persone intervenute per l’occasione, hanno raggiunto la lapide del defunto Rino Rossino, situata nell’omonima piazza.

Qui, il sindaco di Cisterna, dopo un breve saluto a tutti gli intervenuti, ha dsc06106lasciato la parola a Don Urbano, che ha provveduto ad una benedizione ai presenti e ha  ricordato il coraggio dell’Eroe Partigiano Rino Rossino. Al termine è seguito il saluto di Paolo Pasquero lettera-pasquero

partigiano della Ventitreesima Brigata Canale, che ha poi lasciato ampio spazio agli alunni delle classi IV e V della scuola primaria. I bambini hanno letto con dovizia di particolari gli avvenimenti delle giornate del 6-7-8 marzo 1945:

“Era la mattina presto, quando i partigiani della Ventunesima Brigata San Damiano, che erano appostati a Le monte (zona di Cisterna), sentono sopraggiungere le autoblindo fasciste e cercano di bloccarle prima che raggiungano l’abitato di Cisterna. La battaglia dura quasi tutto il giorno e, verso sera, i nemici, per coordinare i gruppi e raccogliere i morti e i feriti, con l’aiuto del sacerdote di Valle San Matteo, Dino Rossanino, chiedono una tregua. I partigiani la concedono pur sapendo che i fascisti si sarebbero rinforzati.

Per tutto il giorno non pervengono notizie, solo verso sera l’intera Brigata viene a sapere che nel corso della mattinata in Val Botassa era stato catturato, e nel primo pomeriggio fucilato, il soldato Giacomo (Rino) Rossino, originario di  San Damiano d’Asti. La giornata del 7 prosegue fra battaglie, saccheggi e incendi, infatti i fascisti, per vendicare le sconfitte subite il giorno precedente, incendiano una serie di case,  la chiesa di Valmellana e altri casolari a Ronchesio e a Verzeglio.

Infine l’8 marzo i fascisti non possono che constatare la sconfitta e decidono di portare i morti e i feriti a Torino, passando da Santo Stefano roero. In prossimità della Frazione Madonna delle Grazie, i partigiani della Ventitreesima Brigata  Canale assaltano la colonna nemica infliggendo la sconfitta definitiva.”

Al termine della cronaca, i bambini hanno ancora letto la poesia in piemontese del poeta cisternese Emilio Franco Bodda dal titolo “L’è nen mòrt”, in onore di Rino Rossino e hanno cantato una canzone partigiana.

La manifestazione si è poi conclusa con il saluto del Comandante della dsc06136Brigata Renzo Cattaneo, Gino Cattaneo, che nel suo discorso ha ricordato come i valori che hanno dato vita alla lotta partigiana siano poi stati tradotti nei principi fondamentali che stanno alla base della Costituzione della Repubblica Italiana, che solo lo scorso anno ha compiuto i suoi “primi” sessant’anni.

Laura Mo

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marzo 10, 2009 Posted by | battaglia Cisterna Santo Stefano, iniziative sul territorio | , , , | 1 commento

Di sana e robusta Costituzione

mostra-1Sabato 7 marzo 2009, nell’ ambito del sessantaquattresimo anniversario dei combattimenti di Cisterna d’ Asti e di S. Stefano Roero, è stata inaugurata la mostra:

“DI SANA E ROBUSTA COSTITUZIONE – LA COSTITUZIONE IN VETRINA – LA SCUOLA E LA COSTITUZIONE” presso il Municipio di Cisterna d’Asti.

La proposta si inserisce all’ interno delle numerose iniziative di sensibilizzazione organizzate dal POLO CITTATTIVA PER L’ ASTIGIANO E L’ALBESE che vede la Direzione Didattica di S. Damiano d’ Asti come istituto capofila.

Allestita in collaborazione con l’associazione Memoria Viva di Canelli, la Commissione distrettuale docenti di storia di Acqui Terme, il Circolo culturale “A. Galliano” di Acqui Terme, il Gruppo di supporto all’Ass.ne Partigiana “Tonio Ferrero” di Canale, le scuole di Cisterna d’Asti, la mostra raccoglie i percorsi di studio delle scuole primaria e secondaria di primo grado di Canelli, Acqui Terme – Visone, Rivalta – Cassine  e delle scuole di Cisterna d’Asti.

Inaugurazione ha preso il via con un discorso introduttivo del Sindaco di Cisterna, Bodda Mario, dell’ ins. Rosanna Penna – dell’ Associazione Memoria Viva – e da un rappresentante del Circolo Anpi di Acqui Terme.

Il percorso è suddiviso in 4 sezioni.

1) La prima, che dà il titolo alla mostra, parte da una prima versione – patrocinata dalla Provincia di Alessandria, dal Coordinamento dei Comuni dell’ Acquose per il 60°, dai Comuni di Acqui Terme, Canelli, Rivalta, Visone – è stata presentata all’ incontro nazionale del Colle del Lys dedicato al rapporto resistenza – costituzione, quindi è stata esposta presso la Biblioteca Civica di Acqui e presso il Comune di Canelli. La seconda versione – arricchita dei materiali elaborati nel corso del 2008 – predisposta per l’esposizione presso l’ Archivio di Stato di Asti è stata arricchita dall’ esperienza della “Costituzione in vetrina avviata nel 2008 dall’ Associazione Memoria Viva di Canelli per le scuole primarie e secondarie di primo grado di Canelli.

L’ASSOCIAZIONE MEMORIA VIVA DI CANELLI nasce, appunto,  a Canelli nel 2005 con lo scopo di promuovere attività, iniziative e progetti che favoriscano il recupero della memoria storica del territorio con la presidenza del dottor Mauro Stroppiana. Il progetto e la sua realizzazione sono stati curati dall’ ins. Rosanna Penna, dal prof. Vittorio Rapetti con la collaborazione di: Angela Ottomanelli, Roberto Rossi, Mauro Stroppiana e Ines Toselli.

2) La seconda sezione, curata dalle classi 4^ e 5^ della Scuola Primaria di Cisterna d’Asti, con il coordinamento dell’ ins. Laura Mo, racconta un ricco percorso dal titolo:“IN VOLO VERSO LA LIBERTA’ ”, che tramite l’analisi di testi e le interviste a testimoni diretti, ha permesso agli alunni di ricostruire gli avvenimenti accaduti durante la Resistenza ed in particolare  a Cisterna il 6, 7 e 8 marzo, quanto venne stato fucilato il partigiano, medaglia d’oro al valore, Giacomo Rossino (detto Rino).

3) La terza sezione è relativa alla documentazione fotografica relativa alla consegna al Presidente Scalfaro – avvenuta il 12 novembre 2008 presso il Teatro Regio di Torino – del “Lenzuolo della Costituzione” da parte degli alunni della scuola dell’ infanzia, della classe prima in corso e della ex classe 5^ a.s. 2007/08.

4) Nella quarta sezione è esposto la copia del “Lenzuolo della Costituzione” donata al Presidente Scalfaro, realizzata dagli alunni della cl. 5^ a.s. 2007/2008 e già vincitore del primo premio, sezione scuole primaria, del Concorso indetto dalla Provincia di Asti per la Festa della Repubblica del trascorso a.s. Il lenzuolo rappresenta, dal punto di vista dei bambini, i principi fondamentali della Costituzione ed il trenta della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’ Uomo.

La mostra, rivolta in modo particolare alle scuole di ogni ordine e grado ( su prenotazione), resterà aperta dal 7 al 15 giugno 2009 ( dalle ore 9,00 alle ore 12,00) presso i locali del Municipio di Cisterna d’Asti.

Per informazioni: 0141/979476, 0141/979522 ( scuola dell’ infanzia e primaria di Cisterna d’Asti).

Ins. Giovanna Cravanzola

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marzo 10, 2009 Posted by | Costituzione, iniziative sul territorio | , , | 1 commento

Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca

Novità su Cittadinanza e Costituzione

Scarica i files:

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marzo 10, 2009 Posted by | Costituzione | , | Lascia un commento

Cittadini qui, ora e altrove

La cittadinanza come partecipazione, la cittadinanza come esclusione

 

Angelo Bottiroli

 

San Damiano d’Asti, 6 marzo 2009

 

 

L’argomento di questa serie di incontri è affascinante, oltre che di grande attualità, e può essere esaminato, come credo lo svolgeranno gli altri relatori, da più punti di vista. Per introdurlo, vi propongo qualche riflessione, pregandovi di considerare il mio intervento, appunto, come un’introduzione. Poi, come può capitare quando si legge un libro, al termine si può tornare a rileggere l’introduzione, magari trovandola inadeguata al resto del testo. Spero non sia così.

In questa introduzione, allora, tratterò il tema secondo due prospettive. La prima sarà quella della cittadinanza come partecipazione, la seconda quello della cittadinanza come esclusione. I due approcci sono evidentemente tra di loro in contraddizione, ma è solo evidenziando le contraddizioni e facendole interagire tra loro in modo dialettico che si può trovare una sintesi, come ci hanno insegnato alcuni filosofi del passato. Più recentemente, poi, soprattutto gli studiosi di scienze sociali ci hanno indicato un’altra strada: l’interazione dialogica che, senza comprendere in sé in una sintesi superiore le diverse posizioni, consente di fare dei passi avanti, arricchendo le differenti concezioni del mondo che ogni soggetto, singolo o collettivo, ha elaborato.

SCARICA DOCUMENTO COMPLETO: cittadinanza-attiva-6-marzo-09

marzo 7, 2009 Posted by | Costituzione, iniziative sul territorio | , | Lascia un commento