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DOCUMENTARIO SULLA BATTAGLIA DI CISTERNA E SANTO STEFANO ROERO

documentarioCISTERNA – POPOLAZIONE E PARTIGIANI – LA BATTAGLIA DELLA NOSTRA GENTE

IL DOCUMENTARIO CHE RACCONTA LA GUERRA SUL NOSTRO TERRITORIO  IN ANTEPRIMA PER I BAMBINI DELLE SCUOLE DELL’INFANZIA E PRIMARIA DI CISTERNA D’ASTI”

15^ INCONTRO DEL POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE PER L’A.S. ‘12/’13

 Non è facile raccontare una storia. Ancor meno facile raccontare una storia che, anche se non tutti ne hanno la consapevolezza, è ancora troppo recente.

Ha affrontato queste difficoltà il bel documentario “Cisterna – popolazione e partigiani – la battaglia della nostra gente. Ricostruzione della battaglia di Cisterna e di Santo Stefano Roero, 6, 7 e 8 marzo 1945, attraverso la voce dei testimoni” realizzato da Laura Mo e Mario Benotto in collaborazione con il Comune ed il Museo di Cisterna, il Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese, l’Associazione Franco Casetta, la Cassa di Risparmio di Asti e la Banca d’Alba.

Il lavoro è stato presentato in anteprima assoluta ai bambini delle Scuole dell’Infanzia (per una breve parte) e Primaria di Cisterna d’Asti lunedì 4 marzo 2013.

Laura Mo, docente presso la Scuola Primaria Statale di Cisterna d’Asti, da tempo si interessa agli avvenimenti della lotta partigiana sul territorio di Cisterna e, negli anni scorsi, le sue ricerche erano confluite nella pubblicazione “Sulle ali della libertà” che raccoglie il lavoro condotto nell’a.s. 200/2009 con gli alunni delle classi 4^ e 5^ della scuola.

Mario Benotto, originario di Villafranca d’Asti, è maestro collaboratore presso il Teatro Comunale di Bologna dove svolge l’attività di pianista. Da anni è appassionato di video, di ricerca storica e in altre occasioni ha già unito questi suoi interessi realizzando alcuni documentari uno sulla vita dei parroci di Villafranca e due sull’ultimo conflitto dal titolo “La guerra in Valtriversa” e “Faustino Novara”.

Il lavoro parte da un’idea di Mario Benotto che, dopo aver realizzato il video su Faustino Novara, originario della zona, decide di provare a costruire un documentario sulla Battaglia di Cisterna. Grazie ad alcuni conoscenti incontra Laura Mo che possiede una serie di collegamenti sul territorio per via delle precedenti ricerche. È il 2011 e, proprio allora, iniziano una serie di interviste e peregrinazioni sul territorio alla ricerca di testimoni diretti e non, luoghi, date, materiale fotografico… La maggior parte delle persone contattate accetta di buon grado di raccontare ma non sempre è così, forse perché certi ricordi, seppur lontani, sono ancora troppo presenti negli animi della gente. E non ci si ferma qui.

Vengono consultati testi storici, archivi video per cercare di raccogliere il maggior numero di informazioni possibile prima di organizzare definitivamente il lavoro il cui scopo principale è proprio quello di raccontare ciò che sui libri non sempre si trova cioè il vissuto della gente, i ricordi dei giovani e dei bambini di allora, di chi partecipò come protagonista e di chi fu involontario spettatore.

Fondamentale, a questo proposito, la collaborazione delle Amministrazioni Comunali coinvolte, in particolar modo quella di Cisterna d’Asti, che si sono rese disponibili per le ricerche.

Gli intervistati, nella maggior parte dei casi, dialogano in piemontese ma tutto ciò rende ancora più vivo e vero il loro racconto. Proprio per questo, per rendere fruibile il lavoro a tutti, è stato corredato da un ricco apparato di sottotitoli che consentono a chiunque di comprendere il significato. Il documentario è stato arricchito da brevi fiction che raccontano le tristi giornate del 6,7,8 marzo 1945. Gli attori sono ragazzi, uomini e donne del paese che si sono immedesimati in coloro che quelle giornate le vissero davvero.

Passato, presente si intrecciano, si ricorrono, si confondono perché nei volti degli anziani di oggi riusciamo a riconoscere i ragazzi di ieri. Una scelta che, sicuramente, ha reso questo lavoro molto interessante anche agli occhi dei bambini della scuola primaria che hanno assistito alla proiezione con molta attenzione.

Il documentario sarà proiettato per la prima volta al pubblico lunedì 11 marzo 2013 alle ore 21 presso il Museo Arti e Mestieri di un Tempo. Seguiranno le seguenti date: lunedì 18 marzo 2103, ore 21 presso il Comune di S. Damiano d’Asti; domenica 24 marzo 2013 ore 16 presso il Teatrino “Beppe Olivetti” di Cisterna d’Asti,  lunedì 24 marzo 2013 ore 21 presso la Sala Virano di Villafranca d’Asti.

Giovanna Cravanzola

PROIEZIONE AL CASTELLO

Se ci fosse la misurazione del PIC (prodotto interno culturale), in questi ultimi anni, a Cisterna, si sarebbe registrato un incremento del tasso di crescita didoc1 questo indicatore. La presenza dell’Associazione Museo Arti e Mestieri di un tempo, alla quale si è aggiunta quella della Rete Museale, dell’Ecomuseo delle Rocche, del Polo Cittattiva per l’Astigiano e l’Albese e l’intraprendenza di molte persone che hanno a cuore la promozione culturale e sociale del paese, hanno prodotto una serie di iniziative volte a informare e formare le persone mediante “altri sguardi” attraverso cui guardare il presente e il passato.

La realizzazione del documentario “Cisterna, popolazione e partigiani. La Battaglia della nostra gente”, presentato al Castello Lunedì 11 marzo 2013, è un altro tassello che si va ad aggiungere a questo grande progetto culturale e sociale.

Dopo i saluti iniziali di Bartolomeo Vaudano, presidente dell’Associazione Museo, della referente per il Polo Cittattiva Astigiano e Albese e dell’assessore Onorina Massocco, Laura Mo ha illustrato brevemente come sono state portate avanti le ricerche finalizzate alla realizzazione del documentario. Mario Benotto, il regista, ha spiegato le modalità di costruzione del documento sottolineando che, poiché molti testimoni sono morti, circa metà delle interviste utilizzate sono state fornite dall’ISRAT e dallo IAL.

doc2Spente le luci, le numerose persone che affollavano il salone della cisterna sono state catapultate in una narrazione fatta di suoni, immagini di repertorio, dipinti di Alessandro Porta, interviste, fiction, fotografie, condotta con una sapiente opera di regia che ha illustrato chiaramente una storia complessa, durata tre giorni, descritta in molte pubblicazioni e che ha trovato posto anche nel romanzo “Ur partigiano Johnny” di Fenoglio.

Mario Benotto ha saputo tradurre, attraverso le immagini e le parole raccolte, le emozioni provate non solo dai partigiani ma anche dalla gente comune. La battaglia di Cisterna, condotta da pochi partigiani sprezzanti del pericolo, la morte di Rino Rossino, l’incendio di Valmellana e di alcune case di Cisterna, Ronchesio e Gorzano, la battaglia finale a Santo Stefano, i morti, il dolore, l’angoscia… tutto è stato tradotto in poco più di sessanta minuti. Minuti di memoria collettiva che nel dopoguerra aveva subito un periodo di oblio, minuti che serviranno alle nuove generazioni per non dimenticare.

Al termine della proiezione, alle considerazioni del Dott. Mario Renosio è seguita la consegna, da parte di Domenico Rossino – fratello di Rino Rossino – della bandiera della “Sesta Divisione Alpina”, costituita dalla Ventunesima Brigata San Damiano, dalla Ventiduesima Brigata Alba e dalla Ventitreesima Brigata Canale (tutte presenti sul territorio di Cisterna durante la Resistenza); un passaggio di testimone simbolico tra i partigiani e l’ISRAT a conclusione di una serata ricca di emozioni.

Tiziana Mo

 

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marzo 4, 2013 - Posted by | battaglia Cisterna Santo Stefano, iniziative sul territorio | , , ,

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