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luglio 24, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

26 LUGLIO 1943 – 26 LUGLIO 2013 Settantesimo anniversario del discorso di Duccio Galimberti

Pannello_Galimberti_FBIl 25 luglio 1943 veniva deposto Mussolini. Dopo vent’anni cadeva il regime fascista e il maresciallo Badoglio veniva nominato capo del Governo. La notizia si diffondeva nella tarda sera e nella notte. Il 26, in tutta Italia, esplodevano la gioia e le manifestazioni popolari, con la distruzione dei simboli fascisti, nella convinzione che anche la guerra fosse finita. Riemergevano i partiti.
A Cuneo la giornata fu particolarmente ricca di eventi: assembramenti, assalti alle sedi del Partito nazionale fascista e alle case dei gerarchi. Nell’allora piazza Vittorio Emanuele II (ora Duccio Galimberti) si riunì una folla che ascoltò un breve discorso dell’ex ministro liberale Marcello Soleri e poi, dalla grande terrazza di casa, quello di Duccio Galimberti, avvocato a contatto con ambienti antifscisti torinesi e tra i fondatori del Partito d’Azione nel 1942.
Nel pomeriggio ci fu un corteo al monumento a Garibaldi sul baluardo di Gesso a cui parteciparono l’avvocato Dino Giacosa, reduce dal confino di Ventotene, e tra gli altri, Ettore Rosa, futuro comandante partigiano e primo sindaco della Liberazione.
A settant’anni di distanza si vuole ricordare il discorso pronunciato da Duccio Galimberti, un discorso di risonanza nazionale e premonitore sulle sorti dell’Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre successivo. «…La guerra continua…» – disse Duccio – affermando risolutamente la necessità di un pronto distacco dalla Germania e di una decisa azione armata contro i tedeschi rifiutando il compromesso monarchico: «Si, la guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista, fino alla vittoria del popolo italiano che si ribella contro la tirannia mussoliniana, ma non si accoda ad una oligarchia che cerca, buttando a mare Mussolini, di salvare se stessa a spese degli italiani».Un discorso preveggente, che molti ascoltatori in quella folla adunata sulla piazza non era pronta a capire e capì solo in seguito, con la guerra partigiana.

Alle ore 20.30 di venerdì 26 luglio la banda musicale “Duccio Galimberti”, partirà dal Monumento alla Resistenza, proseguirà in corso Dante e quindi in corso Nizza per giungere in piazza Galimberti, e nel suo percorso chiamerà i cuneesi a partecipare all’evento che qui si svolgerà a partire dalle ore 21.00.
La popolazione potrà assistere ad uno spettacolo in verticale che utilizzerà finestre e balconi, resi disponibili da privati cittadini, dallo studio Kuadra e dal Gruppo C.D.C., e tre palchi allestiti di fronte al terrazzo ove sono posizionate le sagome che ricordano proprio il discorso di Duccio del 26 luglio. Attori, musicisti, trampolieri, tecnici, in tutto più di 20 persone della compagnia teatrale “Assemblea Teatro” di Torino, con la direzione artistica di Enzo Sicco, metteranno in scena lo spettacolo “Teste calde”, e ricreeranno il contorno storico ed emozionale, attraverso diversi abbozzi che coralmente faranno rivivere le parole, i fatti e le tracce con le emozioni di quei giorni.

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