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per non dimenticare

“Riccardo Roberto, l’uomo che diede gli otto giorni al re”

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novembre 19, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

La Famiglia Raimondo “Giusta fra le Nazioni”

Giovedì prossimo 7 novembre alle ore 11,00 a Canale verrà
consegnata l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni” a Beppe Raimondo di Canale.

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La Famiglia Raimondo, Matteo e Marietta, con i figli Beppe (Classe ’21) e Maria Rita (Iuccia cl. ’25) salvarono la famiglia Levi, vicina di casa, sfollata a Canale qualche anno prima da Genova per sfuggire alle Leggi Razziali contro gli Ebrei.
La famiglia Levi, genitori e tre figli, all’aumentare del rischio di essere riconosciuti e internati, furono dapprima trasferiti presso la Parrocchia di San Rocco di Montà poi caricati su un carro da Beppe e trasportati nottetempo presso la cascina Paolorio a Sommariva Bosco dove passarono gli anni della guerra con quanto riuscivano a coltivare e grazie al continuo supporto della Famiglia Raimondo ad evidente grande rischio di essere scoperti a loro volta.
Dopo la guerra ritornarono a Genova e poi in Israele mantenendo un forte attaccamento con la famiglia Raimondo e il Territorio che li aveva ospitati.
In particolare il rapporto continuò con il figlio Elia e Pia, la più giovane delle due figlie, particolarmente legati a Beppe.
La famiglia Raimondo non aveva mai divulgato la vicenda ritenendola sempre un dovere di solidarietà umana e che “era una cosa che andava fatta”
Si deve ad Elia, ultimo superstite della famiglia Levi, la pubblicazione di un libro-diario in cui raccontò quanto capitò ma soprattutto ad un altro successivo libro in lingua Inglese, a carattere più vasto, la divulgazione della vicenda che ha dato origine alla onorificenza di Giusto tra le Nazioni a Beppe e la sua famiglia.

novembre 3, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Le celebrazioni per il 69° anniversario dei “23 giorni” della libera repubblica di Alba – 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale

“Il ricordo dei gio20160be40679fdf55e3ab1d5d02b69efrni che valsero ad Alba la Medaglia d’oro di cui fregia il suo gonfalone non deve mai cessare. Tanti uomini e donne, giovani e anziani, combatterono e sacrificarono la loro vita per restituirci quella libertà di cui oggi godiamo. Non dimentichiamoli mai”. Con queste parole il Sindaco di Alba Maurizio Marello presenta le celebrazioni organizzate per ricordare il 69° anniversario dei “23 giorni” (10 ottobre – 2 novembre 1944) durante i quali Alba si liberò dell’occupazione nazi-fascista e si proclamò “libera repubblica”.
Le iniziative sono organizzate dal Comune di Alba, dall’associazione Colle della Resistenza, dall’A.N.P.I. sezione di Alba e dall’associazione “Padre Girotti”.

Venerdì 25 ottobre, alle ore 21, nella Chiesa di San Giuseppe in piazzetta Vernazza 6, Edoardo Borra e Antonio Buccolo terranno un incontro dal titolo Vicini a Fenoglio. Un ricordo di Ugo Cerrato e Arturo Buccolo. La serata ripercorrerà il legame di amicizia tra Beppe Fenoglio e Ugo Cerrato (1927-2007), partigiano e maestro, e tra quest’ultimo e Arturo Buccolo (1963-2000), giornalista e operatore culturale albese. Ed è proprio la figura di Fenoglio a unire, oltre le generazioni e le convenzioni, Cerrato e Buccolo: la serata vorrà dunque essere un modo non scontato per riparlare di Fenoglio e dell’influenza che la sua persona e la sua opera hanno saputo esercitare su chi gli è stato vicino nella vita e chi l’ha conosciuto e continua a conoscerlo attraverso i testimoni, ma soprattutto grazie alle sue pagine.
Nel corso della serata sarà proiettato il documentario televisivo “Quell’antico ragazzo”, uno speciale trasmesso il 15 aprile 1997, a cura di Caterina Cannavà, all’epoca membro della redazione giornalistica di Telesubalpina.
Il documentario, della durata di 24 minuti, fu girato in occasione del progetto «Beppe Fenoglio 1922-1997» e della relativa mostra organizzata dalla Fondazione Ferrero di Alba con la cura di Arturo Buccolo. Cerrato e lo stesso Buccolo sono filmati e intervistati sulle Langhe e nei locali della Fondazione, e guidano i telespettatori lungo le stanze dell’esposizione, tra libri, fotografie, dattiloscritti, documenti vari e allestimenti (di Marco Poncellini) che avevano saputo restituire con efficacia e suggestione il percorso biografico e intellettuale dello scrittore albese a moltissimi visitatori.
Al termine della proiezione, seguirà un intervento su Padre Giuseppe Girotti, Giusto tra le Nazioni, in vista della sua proclamazione a beato, nella prossima primavera 2014.
Il Coro “Stella alpina” di Alba eseguirà canti della Resistenza e sulle persecuzioni razziali.

Venerdì 1 novembre, alle ore 15, nel cimitero cittadino, avrà luogo la Santa Messa celebrata nel “Campo della memoria”, alla quale seguirà un momento di riflessioni e ricordi sui Caduti.

Domenica 3 novembre, alle ore 11, nella chiesa della Madonna degli Angeli in località Altavilla, verrà celebrata una Messa in suffragio dei Caduti durante i 23 giorni e le rappresaglie che ne seguirono.

Giovedì 14 novembre, il sindaco Maurizio Marello presenterà il volume Riccardo Roberto, di Fabio Bailo, saggio biografico sul politico e parlamentare albese tra i fondatori del Partito comunista nel congresso di Livorno del 1921.

Seguiranno nel mese di novembre incontri nelle scuole ed altri momenti nel corso dei quali sarà presentato il quarto volume delle Strade delle memorie partigiane e verrà inaugurato il cippo commemorativo del partigiano Giovanni Daziano “Ivan”, caduto il 2 novembre 1944 nella difesa di Alba.

Per informazioni: Ufficio Stampa Comune di Alba tel 0173 292456 – 248

ottobre 17, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

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luglio 24, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

26 LUGLIO 1943 – 26 LUGLIO 2013 Settantesimo anniversario del discorso di Duccio Galimberti

Pannello_Galimberti_FBIl 25 luglio 1943 veniva deposto Mussolini. Dopo vent’anni cadeva il regime fascista e il maresciallo Badoglio veniva nominato capo del Governo. La notizia si diffondeva nella tarda sera e nella notte. Il 26, in tutta Italia, esplodevano la gioia e le manifestazioni popolari, con la distruzione dei simboli fascisti, nella convinzione che anche la guerra fosse finita. Riemergevano i partiti.
A Cuneo la giornata fu particolarmente ricca di eventi: assembramenti, assalti alle sedi del Partito nazionale fascista e alle case dei gerarchi. Nell’allora piazza Vittorio Emanuele II (ora Duccio Galimberti) si riunì una folla che ascoltò un breve discorso dell’ex ministro liberale Marcello Soleri e poi, dalla grande terrazza di casa, quello di Duccio Galimberti, avvocato a contatto con ambienti antifscisti torinesi e tra i fondatori del Partito d’Azione nel 1942.
Nel pomeriggio ci fu un corteo al monumento a Garibaldi sul baluardo di Gesso a cui parteciparono l’avvocato Dino Giacosa, reduce dal confino di Ventotene, e tra gli altri, Ettore Rosa, futuro comandante partigiano e primo sindaco della Liberazione.
A settant’anni di distanza si vuole ricordare il discorso pronunciato da Duccio Galimberti, un discorso di risonanza nazionale e premonitore sulle sorti dell’Italia in seguito all’armistizio dell’8 settembre successivo. «…La guerra continua…» – disse Duccio – affermando risolutamente la necessità di un pronto distacco dalla Germania e di una decisa azione armata contro i tedeschi rifiutando il compromesso monarchico: «Si, la guerra continua fino alla cacciata dell’ultimo tedesco, fino alla scomparsa delle ultime vestigia del regime fascista, fino alla vittoria del popolo italiano che si ribella contro la tirannia mussoliniana, ma non si accoda ad una oligarchia che cerca, buttando a mare Mussolini, di salvare se stessa a spese degli italiani».Un discorso preveggente, che molti ascoltatori in quella folla adunata sulla piazza non era pronta a capire e capì solo in seguito, con la guerra partigiana.

Alle ore 20.30 di venerdì 26 luglio la banda musicale “Duccio Galimberti”, partirà dal Monumento alla Resistenza, proseguirà in corso Dante e quindi in corso Nizza per giungere in piazza Galimberti, e nel suo percorso chiamerà i cuneesi a partecipare all’evento che qui si svolgerà a partire dalle ore 21.00.
La popolazione potrà assistere ad uno spettacolo in verticale che utilizzerà finestre e balconi, resi disponibili da privati cittadini, dallo studio Kuadra e dal Gruppo C.D.C., e tre palchi allestiti di fronte al terrazzo ove sono posizionate le sagome che ricordano proprio il discorso di Duccio del 26 luglio. Attori, musicisti, trampolieri, tecnici, in tutto più di 20 persone della compagnia teatrale “Assemblea Teatro” di Torino, con la direzione artistica di Enzo Sicco, metteranno in scena lo spettacolo “Teste calde”, e ricreeranno il contorno storico ed emozionale, attraverso diversi abbozzi che coralmente faranno rivivere le parole, i fatti e le tracce con le emozioni di quei giorni.

luglio 24, 2013 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Proiezione a Canale del documentario sulla Battaglia di Cisterna e Santo Stefano

manifesto x Canaleweb

aprile 24, 2013 Posted by | battaglia Cisterna Santo Stefano | , , , , | Lascia un commento

NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE

nondimenticarcisternaIl Comune di Cisterna d’Asti ha presentato la mostra “Non dimenticar le tue parole” nel municipio

LA VITA NEL PERIODO FASCISTA

“NON DIMENTICAR LE MIE PAROLE” UNA MOSTRA DELL’ORGANIZZAZIONE FRANCO CASETTA A CISTERNA D’ASTI

 Il 9 marzo 2013 è stata inaugurata la mostra “Non dimenticar le mie parole” dell’Associazione Franco Casetta.

Questo lavoro – che è formato da diversi pannelli – è stato realizzato per far ricordare alla gente i punti di vista delle persone che hanno vissuto questo periodo.

Tutte le informazioni sono state raccolte dall’archivio di Paolo Pasquero.

Questo signore è nato il 7 agosto 1925 e, nel 1945 è diventato partigiano nella 23° Brigata Canale.

Per noi questa mostra è stata molto significativa perché ci sono molti materiali che riguardano la vita del periodo fascista e anche quella della 23° Brigata Canale.

I bambini delle Scuole dell’Infanzia e Primaria Statali di Cisterna d’Asti sono andati a visitarla ed è piaciuta loro molto.

Consigliamo per questo tutti i lettori di approfittare per visitarla nei prossimi giorni.

Letizia Cielo, Bogdan Ciocan, Madalina Ciocan, Fabio Damasio, Kristina Dunjic, Martina Guido, Vittoria Marengo, Michela Massocco, Raffaele Massocco, David Pavlov, Eleonora Ricossa, Cosmin Sandu

cl. 5^ Scuola Primaria di Cisterna d’Asti

marzo 14, 2013 Posted by | battaglia Cisterna Santo Stefano, iniziative sul territorio | , , | Lascia un commento