Liberidiresistere

per non dimenticare

Istoreto

Istituto Storico della Resistenza di Torino.

Paolo ed Emanuele si sono recati in visita all’Istituto: eccone un resoconto preliminare in attesa del racconto di venerdì.

Il museo è molto bello, denso, con tanto materiale… Il posto è la vecchia sede della Gazzetta del Popolo, mattoni a vista e luci soffuse. L’ingresso è gratuito, si gira senza guida, ma con un paio di cuffie che, quando entri nel raggio d’azione dei filmati proiettati, ti fanno sentire l’audio. Un paio di filmati di 5 minuti sono all’ingresso: quotidianità ai tempi del fascismo e stampa clandestina…Poi si entra nella sala principale. Un grande tavolo al centro con una rete tipo mappa della metropolitana con, al posto delle stazioni, vari posti di Torino: Mirafiori, piazza Castello, sinagoga, teatro, chiese varie..tocccando la porzione di tavolo interessata viene proiettato sul tavolo un piccolo filmatino. Le proiezioni sono più o meno una quarantina sempre su questo tavolo su resistenza e vita durante la guerra a Torino e provincia. Poi si scende, accompagnati, nel rifugio antibombe del palazzo ,12 metri sottoterra e da lì sotto si sentono testimonianze e racconti sui bombardamenti a Torino. Ultima sala, sempre interattiva sul dopo guerra e in particolare su Costituzione e diritti dell’uomo.  La descrizione non  rende l’ambiente ricreato e la qualità del tutto. Ti ho scritto questi dettagli perchè così sai a grandi linee gli argomenti e le tematiche, è da vedere la qualità dei filmati, ma soprattutto la cornice dentro cui è racchiuso il tutto. La parte interattiva è fatta veramente bene e non è banale soprattutto nella grafica.Noi, vedendo quasi tutti i filmati ci abbiamo messo due ore e mezza… vviamente eravamo solo noi due e non ci ostacolavamo, un gruppo di 15 persone, tutti insieme, secondo me è troppo. Sarebbe meglio dividersi in due parti… Comunque ci si vedrà al massimo il 16 e vi racconteremo meglio il tutto.

 

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gennaio 14, 2009 Posted by | news | , , | Lascia un commento