Liberidiresistere

per non dimenticare

NUOVO LIBRO DI LIVIO BERARDO

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ottobre 18, 2010 Posted by | news | , , , , , , , , | Lascia un commento

Bellero scrive a Dante Faccenda

Un vivo ricordo con “provocazione” finale… tutta da commentare. Grazie

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Hallandale Beach, Florida 23 aprile 2009

 

Carissimo Dante,

Il mio computer, come le belle donne, ogni tanto fa i capricci. Nel caso ti fossero arrivati messaggi parziali dimenticali.

 Tra pochi giorni ricorrerá il 25 aprile. Quest’anno, per ragioni di salute, lo celebrerò qui negli USA. Dopo l’operazione chirurgica dell’11 dicembre scorso ho iniziato un pesante trattamento di chemioterapia presso il Mount Sinai Hospital di Miami Beach: questo durerá fino a giugno. Spero di stare meglio, e infatti giá ho avuto molti benefici dalle cure. Ho prenotato un volo Miami-Roma con arrivo il 15 agosto, mattina. Ritornerò qui nel sud della Florida il 14 settembre. Si vedrá allora se continuare la chemioterapia.

Alcuni ricordi di tempi lontani. All’inizio di marzo 1944 si verificarono Continua a leggere

aprile 28, 2009 Posted by | Festa del XXV aprile, news | , , , , | 1 commento

LA RESISTENZA NEL NORD OVEST, COME COMUNICARLA OGGI

 

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zannella1Appuntamento nuovamente molto partecipato il sesto incontro del POLO CITTATTIVA PER L’ASTIGIANO E L’ALBESE DELLA DIREZIONE DIDATTICA DI S. DAMIANO D’ASTI che si è svolto venerdì 17 aprile 2009 presso la BIBLIOTECA COMUNALE di Canale, organizzato dal Gruppo di supporto all’ Associazione partigiana “ Tonio Ferrero” di Canale d’Alba dal Museo Arti e Mestieri di un Tempo di Cisterna d’Asti.

Tema della serata: “LA RESISTENZA NEL NORD OVEST: COME COMUNICARLA OGGI” che ha visto come relatore il Prof. Alessandro Zannella, preside Istituto Leonardo da Vinci di Alba – Cn.

Punto di partenza è stata la riflessione che per tramandare la resistenza occorre innanzitutto essere consapevoli dei modi con le quali le diverse generazioni vivono e leggono il mondo. Un’analisi più approfondita permette di suddividere le diverse generazioni che si sono avvicendate dopo la fine della guerra: quella dei nati negli anni ’50,  negli anni ‘70/’80 per arrivare alle ultime generazioni.dsc00974

La prima ha potuto fruire dei racconti di prima mano dei padri, degli zii… che spesso hanno vissuto in prima persona le vicende partigiane mentre le altre, con i passare del tempo, hanno conosciuto, nel migliore dei casi, i racconti tramite altre fonti meno dirette e, ovviamente, meno forti per quanto riguarda l’impatto emotivo.

Questa consapevolezza deve essere legata a quella che i giovani sono inseriti in situazioni di vissuto personale e storico molto diverse tra loro.

In passato, chi aveva vissuto in prima persona periodi bellici aveva avuto meno difficoltà a comunicare le proprie esperienze dovuto alla minor velocità con la quale si modificava il modo di esprimersi tra le varie generazioni.

Al contrario oggi ciò avviene a ritmi impressionanti.dsc00985

Avvicinare i giovani a queste tematiche pretendendo che le comprendano unicamente perché tappe fondamentali della nostra storia, rischia di svilirle rendendole incomprensibili e relegate solo alle pagine dei libri di storia.

Come fare, allora?

Questo è l’interrogativo che si è posto ed ha posto il professor Zannella.

Partendo dalla traduzione di quel mondo e di quel periodo, esattamente come si fa utilizzando delle lingue diverse.

Questo, forse, è l’unico modo per far sì che della Resistenza si parli ancora anche in futuro, spostando in primo luogo l’attenzione dai fatti generali alle scelte personali, ai momenti di crisi – interna ed esterna – che hanno portato tanti giovani di allora a fare delle scelte difficili, sofferte ma anche consapevoli.

E proprio la metafora della scelta, del dubbio, del bivio… può essere una figura che può avvicinare anche i giovani di oggi e quelli di domani perché tutti, prima o poi, ci troviamo di fronte a delle scelte.

Il paragone con il passato attraverso dei percorsi di ricerca autentica, possono portare i giovani ad effettuare scelte critiche, appunto, di cittadinanza attiva.

Riflessioni queste che, se rivissute da questa nuova ottica, rivestono i fatti del passato di una luce sempre nuova e mettono in chiaro quelle figure di giovani di allora che diventano di nuovo attuali.dsc00988

Quale scelta?

Decidere da che parte stare e cosa fare, spesso senza avere ben chiaro come le cose potrebbero andare a finire ma motivati unicamente da una spinta interiore che sollecita prendere una posizione.

Allora i fatti dei libri riescono a diventare metafore vive anche della propria esistenza che permettono – e permetteranno – di capire come, partendo dal vuoto – da qualsiasi vuoto – la propria vita può prendere un indirizzo di senso che la modifica per sempre.

Il rischio, altrimenti, è quello di allontanare proprio coloro che si intende avvicinare a tematiche così importanti.

La tematica interessante ha avuto come esito finale un dibattito che ha coinvolto il pubblico in particolar modo alcuni ragazzi presenti che, con domande finalizzate e ben poste, hanno saputo animare e sollecitare nuovi interrogativi e argomenti di discussione.

Proprio la loro presenza, quella di cittadini che si trovavano a dibattere su tematiche importanti, di un certo spessore culturale al termine di una faticosa settimana di lavoro, fa ben sperare sul fatto che già qui e oggi ci siano persone, momenti e luoghi di incontro dove sia ancora possibile tenere vivo molto più che un ricordo per le generazioni che verranno.dsc00962

 

Prossimo incontro del POLO CITTATTIVA, giovedì 23 aprile 2009, alle ore 20,45, presso la CASCINA DEL RACCONTO, in Via Bonzanigo, 46 ad Asti.

Titolo della serata sarà: “ CITTADINANZA ED ECONOMIA” che vedrà come relatore il Prof. Roberto Burlando dell’ Università di Torino.

 

 

 

 

G. Cravanzola

aprile 14, 2009 Posted by | iniziative sul territorio, news | , , , , | Lascia un commento

XXV APRILE A CANALE

FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI DELLA LIBERTÀ

SEZIONE “TONIO FERRERO”

CANALE

XXV APRILE 2009

FESTA DELLA LIBERAZIONE

Carissimo Amico…..

Ricorre quest’anno il 64° Anniversario della Liberazione.

“…. la guerra che durava ormai da cinque anni stava per finire, il popolo italiano era stanco, affamato e depresso, però visse intensamente quell’insurrezione, da tanto tempo attesa ed

improvvisamente esplosa, con molta partecipazione, perché finalmente riacquistava quella Libertà che per tanti anni gli era stata negata. In quel giorno cadeva sconfitto inesorabilmente il fascismo e con esso aveva luogo l’umiliante tramonto della dittatura che lasciava il posto all’alba radiosa della Libertà.”

Per solennemente celebrare questo Anniversario ci troveremo in tanti a Canale intorno al Monumento dove sono scolpiti i nomi di tutti coloro che sui diversi Fronti, innocenti, pagarono con il proprio sangue il caro prezzo della Vittoria senza poterne poi godere i benefici.

Ciò servirà anche a dare un grande monito ai giovani affinchè sappiano valutare e mantenere alto il Valore della Libertà e della Pace.

PROGRAMMA

CANALE, Sabato 25 Aprile 2009

Ore 09,00 – Raduno dei Partecipanti in Piazza Italia

Ore 09,45 – Sfilata verso il Monumento dei Caduti per la Deposizione della Corona d’Alloro

Ore 10,00 – Messa al Campo in Onore dei Caduti di tutte le Guerre

Ore 10,45 – Saluto del Sindaco di Canale Dott. Silvio Beoletto

Orazione Ufficiale del Dott. Michele Calandri, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e profondo Ricercatore delle fasi Resistenziali Ore 11,30 – Ricevimento dei Partecipanti in Municipio Ore 12,30 – Pranzo presso il ristorante “Leon D’Oro” di Canale

Nella speranza di averti con noi a testimoniare con la tua presenza la fede nella Libertà e nei profondi Valori della Resistenza e della Democrazia, cordialmente ti salutiamo

I tuoi Compagni di Lotta

aprile 14, 2009 Posted by | comunicazioni, Festa del XXV aprile, news | , , , , , | 1 commento

XXV APRILE AD ALBA

CITTA’ DI ALBA Medaglia d’Oro al Valor Militare 1945  

25 aprile 2009 64° Anniversario della Liberazione

FESTA DELLA LIBERAZIONE

 

CITTADINI,

Ricordiamo il 25 APRILE, Festa Nazionale della Liberazione per ritrovare il significato più profondo di questa ricorrenza. Commemoriamo chi ha sofferto su tutti i fronti, nei campi di sterminio, nei campi di internamento, nella lotta partigiana, per ottenere il diritto alla libertà e alla democrazia. Invito i giovani a riflettere su questi avvenimenti che riviviamo da 64 anni, che ci insegnano a mettere al centro della nostra azione gli inviolabili diritti dell’uomo.

IL SINDACO  Giuseppe Rossetto

PROGRAMMA DELLE MANIFESTAZIONI CITTADINE

MERCOLEDÌ‘ 15 APRILE

ALBA    Imbandierata a ricordo della battaglia del 15 aprile 1945

Ore 17.00, Palazzo Comunale – Sala Consiglio

Ricordo del Comandante Paolo e delle Formazioni Matteotti.

Interventi di Michele Calandri – Direttore Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e Fabio

Bailo – Direttore Istituto Storico di Bra.

SABATO 18 APRILE

ALBA – Ore 10.00, Liceo Govone – “Alba: i processi al Maggiore Gagliardo Gagliardi, al Capitano Amieto Rossi e al Tenente Colonnello Luigi Pieroni”.

A cura dell’Associazione Ex allievi del Liceo Classico di Alba e dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo.

LUNEDÌ‘ 20 APRILE

ALBA     Ore   9.00-Teatro   Sociale.-  Animazione   Teatrale:   “Resistenza   e   diritti dell’uomo”.

A cura degli alunni delle scuole medie Macrino, Vida e Pertini. Suonerà l’orchestra Vida Pertini.

SABATO 25 APRILE

ALBA – Ore  9.00  Palazzo Comunale:  cerimonia  in  ricordo  di  Dario  Scaglione, martire partigiano. Consegna della sua medaglia d’argento al Comune di Alba. VALDIVILLA – Ore 11.00 – Raduno partigiano

TREISO – Ore 20.00 – Fiaccolata al Sacrario della Brigata Matteotti in Regione Canta. TREISO – Ore 21.30 – Palestra Comunale – Concerto del cantautore Gianmaria Testa chitarra e voce, Piero Ponzo clarinetto e sassofono.

Le manifestazioni sono state organizzate con la collaborazione dell’Associazione Colle della Resistenza e dell’ANP.I. di Alba.

INVITIAMO I CITTADINI E PARTICOLARMENTE I GIOVANI A PARTECIPARE NUMEROSI

aprile 14, 2009 Posted by | comunicazioni, news | , , , | Lascia un commento

L’Italia e il confine Orientale, 1866-2006

Israt

Istituto per la storia della Resistenza e

della Società Contemporanea in provincia di Asti

 

 

In occasione del Giorno del Ricordo, istituito dal Parlamento italiano, con la legge n. 92 del 30 marzo 2004, in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea in provincia di Asti organizza la seguente iniziativa:

 

Giorno del Ricordo 2009

 

Martedì 10 febbraio

 ore 18,00

 

Centro Culturale S. Secondo

Via Carducci 22-24 – Asti

 

Presentazione del volume

 

L’Italia e il confine Orientale, 1866-2006

(Bologna, Il Mulino, 2007) della prof.ssa MARINA CATTARUZZA

 

 

Tutti sono invitati

 

Il libro. Nella storia d’Italia il confine orientale ha sempre costituito una zona di scontro: prima luogo simbolico in cui doveva compiersi l’azione risorgimentale tesa al raggiungimento dell’unificazione nazionale, poi confine fra mondi e ideologie negli anni della guerra fredda. A partire dalla disastrosa guerra del 1866 per arrivare alla situazione attuale, l’autice ricostruisce con puntualità la storia di questo confine contestato e conteso: lo sviluppo dell’irredentismo, l’intervento nella Grande Guerra, la sistemazione postbellica del territorio (con la clamorosa protesta dell’occupazione di Fiume), l’aggressiva politica fascista, la tragedia delle foibe, la durissima contesa con la Jugoslavia, la spartizione del territorio nel dopoguerra in seguito al trattato di pace del febbraio 1947, il ritorno di Trieste all’Italia nel 1954 e infine i decenni della guerra fredda.

 

Marina Cattaruzza è professore ordinario di Storia contemporanea generale presso l’Historisches Institut dell’Università di Berna.
Si occupa principalmente di storia sociale, di storia dei territori dell’Adriatico nord-orientale, di nazionalismo, di storia della Shoah.

Tra le sue pubblicazioni più recenti:

Trieste nell’Ottocento. Le trasformazioni di una società civile (Del Bianco, 1995); Trieste, Austria, Italia tra Settecento e Novecento (a cura di) (Del Bianco, 1996); Socialismo Adriatico. La socialdemocrazia di lingua italiana nei territori costieri della Monarchia asburgica (Lacaita, 2001); Esodi. Trasferimenti forzati di popolazione nel Novecento europeo (a cura di, assieme a Marco Dogo e Raoul Pupo) (Edizioni Scientifiche Italiane, 2000); Nazionalismi di frontiera. incontri e scontri di identità sull’Adriatico nordorientale 1850-1950 (a cura di) (Rubbettino, 2003);

L’Italia e il confine orientale. 1866-2006, (il Mulino, 2007

 

febbraio 1, 2009 Posted by | ISRAT | , | Lascia un commento