Liberidiresistere

per non dimenticare

XXV aprile ’09 Presentazione del gruppo

Lo scorso XXV aprile il nostro gruppo ha voluto presentarsi alla cittadinanza canalese. Vi riproponiamo l’intervento di Angelo Quinterno (Uccio)

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novembre 8, 2009 Posted by | Festa del XXV aprile, iniziative sul territorio, video | , , , , | Lascia un commento

XXV APRILE A CANALE

FEDERAZIONE ITALIANA VOLONTARI DELLA LIBERTÀ

SEZIONE “TONIO FERRERO”

CANALE

XXV APRILE 2009

FESTA DELLA LIBERAZIONE

Carissimo Amico…..

Ricorre quest’anno il 64° Anniversario della Liberazione.

“…. la guerra che durava ormai da cinque anni stava per finire, il popolo italiano era stanco, affamato e depresso, però visse intensamente quell’insurrezione, da tanto tempo attesa ed

improvvisamente esplosa, con molta partecipazione, perché finalmente riacquistava quella Libertà che per tanti anni gli era stata negata. In quel giorno cadeva sconfitto inesorabilmente il fascismo e con esso aveva luogo l’umiliante tramonto della dittatura che lasciava il posto all’alba radiosa della Libertà.”

Per solennemente celebrare questo Anniversario ci troveremo in tanti a Canale intorno al Monumento dove sono scolpiti i nomi di tutti coloro che sui diversi Fronti, innocenti, pagarono con il proprio sangue il caro prezzo della Vittoria senza poterne poi godere i benefici.

Ciò servirà anche a dare un grande monito ai giovani affinchè sappiano valutare e mantenere alto il Valore della Libertà e della Pace.

PROGRAMMA

CANALE, Sabato 25 Aprile 2009

Ore 09,00 – Raduno dei Partecipanti in Piazza Italia

Ore 09,45 – Sfilata verso il Monumento dei Caduti per la Deposizione della Corona d’Alloro

Ore 10,00 – Messa al Campo in Onore dei Caduti di tutte le Guerre

Ore 10,45 – Saluto del Sindaco di Canale Dott. Silvio Beoletto

Orazione Ufficiale del Dott. Michele Calandri, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo e profondo Ricercatore delle fasi Resistenziali Ore 11,30 – Ricevimento dei Partecipanti in Municipio Ore 12,30 – Pranzo presso il ristorante “Leon D’Oro” di Canale

Nella speranza di averti con noi a testimoniare con la tua presenza la fede nella Libertà e nei profondi Valori della Resistenza e della Democrazia, cordialmente ti salutiamo

I tuoi Compagni di Lotta

aprile 14, 2009 Posted by | comunicazioni, Festa del XXV aprile, news | , , , , , | 1 commento

La XXIII Brigata Canale

partigiani-23a-brigata-canale-bassar-023a cura di Paolo Pasquero, consegnato al gruppo in data 19 gennaio 2008

 

 

Nella seconda metà del settembre 1943, vedendo l’andamento della situazione e del caos drammatico in cui stava precipitando la nostra povera Italia, Ferrero Antonio, benché non più tanto giovane ma pieno di tanto entusiasmo e consapevole delle proprie responsabilità, con la collaborazione dei fedelissimi amici Toso Antonio “Nino”, Toso Giuseppe “Pepe”, dottor Cesare Denoyè e Grillone Carlo, iniziò una scrupolosa indagine per cercare di trovare degli uomini su cui poggiare le basi del futuro gruppo di Patrioti antifascisti.

Questi uomini li cercò tra i noti antifascisti, tra gli ex militari sbandati dopo l’8 settem­bre ’43 e tra i giovani di leva. Tra questi è doveroso ricordare i primi che risposero a questo patriottico appello: Faccenda Leone e i figli Nino ed Enzo, i fratelli Antonio e Battista Ne­gro, i fratelli Luigi e Bartolomeo Costa, i fratelli Carlo e Antonio Tarditi, i fratelli Luigi e Bartolorneo Ternavasio, Sacco Vincenzo, Mulasso Costanzo, Cordero Francesco, Marchisio Giuseppe, Do Luigi, Pasquero Francesco, Baravalle Donato, Marolo Secondo, Raimondo Rino e, naturalmente, i soprannominati Fondatori.

Il gruppo viene posto sotto la direzione di Toso Giuseppe, coadiuvato da Grillone Carlo e Faccenda Nino; per il collegamento con gli Alleati e con il Comando Mauri si assume la re­sponsabilità Ferrero Antonio, il quale, essendo più anziano, può spostarsi ancora per qualche tempo, finché non verrà riconosciuto e quindi dovrà vivere pure lui alla macchia.

Per le armi, le prime vengono acquistate dal Ferrero presso soldati sbandati della IV^ Ar­mata, le altre verranno acquisite tramite assalti a caserme di carabinieri prima, poi ai posti di blocco come preda bellica, ed infine attraverso i lanci effettuati nelle nostre zone dall’aviazione alleata.

La situazione viene presentata ed impostata sotto forme di stato d’emergenza, con il preciso scopo di liberare l’italico suolo dall’invasore tedesco e dai suoi accoliti fascisti, con meta finale il ritorno della sospirata Libertà.

Tutto questo in perfetta coordinazione con il C.L.N. locale, che a sua volta opererà in collaborazione con il CLN regionale, il quale riceve le direttive dal Governo legittimamente costituito.

Sul principio a questo gruppetto viene posto il nome di “Gruppo di Canale”; poi, verso l’estate, aumentando la sua consistenza numerica, assume il leggendario nome di “BRIGATA CANALE”, poi “23”’, nell’ordinamento della 6″Divisione Asti.

La 23′ Brigata “Canale”, in diverse occasioni, collaborò in perfetta armonia, da pari a pari, con le Brigate comandate da Gino Cattaneo e quando questi passò alle Formazioni Mat-teotti, la 23’Brigata Canale restò con gli “Autonomi” di Mauri.

Nel luglio ’44 si unirono a far parte della 23″ Brigata “Canale” tre gruppi di una consi­derevole importanza: Gruppo di Vezza, Gruppo di S.Stefano Roero, Gruppo di Magliano Alfieri.

Con questo apporto la 23″ Brigata assunse una notevole importanza per tre motivi fonda­mentali: .1° – Consistenza numerica, con oltre 100 uomini; 2° – Strategica posizione geografica per la vicinanza di Alba, Bra, Asti e Torino; 3° – per la composizione degli uomini, dotati di alto senso di responsabilità, di provato coraggio e capaci delle più ardite imprese nella guerriglia partigiana.

Al comando della 23″ Brigata si succedettero, per diversi fattori di emergenza: Toso Giuseppe, Faccenda Nino, Tarditi Carlo e Cordero Francesco “Ceka”, con la collaborazione di uomini dotati di grandi capacità quali Grillone Carlo, Tarditi Carlo e Locatelli Luigi, nelle funzioni di vice comandanti della Brigata stessa.

I Comandanti dei tre Gruppi sopra citati furono nell’ordine: Gruppo di Vezza, Sola
Cesare; Gruppo di S. Stefano Roero, Locatelli Luigi “Dante”; Gruppo di Magliano Alfieri Scanalino Giuseppe.

I       capisquadra della 23^’ Brigata furono: Abbà Clemente, Negro Battista, Marolo Secondo
Boero Sebastiano, Sola Quintilio, Luino Giacomo “Barbanera” e Giaccone Lorenzo.                     ;

Appena il Gruppo di Canale uscì allo scoperto – siamo nel maggio 1944 – andò ad attendarsi nella zona di Montà in località “Piloni” sulle colline di San Giacomo; ai primi di luglio passò in località “Saretto”, frazione di Montà; poi, verso la fine del mese, si spostò sui confini tra i Comuni di Montà e Canale, e precisamente in una stretta valle denominata “Castagnoni”. Alla fine di luglio, in conseguenza di duri rastrellamenti, il gruppo si suddivise in piccoli nuclei di due/tre uomini, dirigendosi in varie località e unendosi con gruppi diversi, ma sempre uniti da precisi collegamenti tenuti dalle staffette partigiane che tanto hanno fatto in quei terribili periodi della lotta partigiana.

A metà agosto si ritorna alla chetichella ai Castagnoni e, dopo pochi giorni, si passa sull’alta collina di Rocca Tagliata (Canale), una posizione molto favorevole data la sua alta quota e dalla quale si domina Cisterna, la strada comunale Cisterna-Canale e la valle stessa verso Canale.

A settembre la Brigata, ormai al completo delle sue forze, compie uno spostamento
massiccio oltre Tanaro e precisamente a Barbaresco. Questa fu una manovra in previsione
della prossima liberazione e occupazione di Alba.

Dal 10 ottobre al 2 novembre ’44 la Brigata è accampata ad Alba, salvo un piccolo gruppo
lasciato a Tre Stelle ed Altavilla per il funzionamento dei collegamenti telefonici e funzioni di avanguardia.

A novembre, dopo la perdita di Alba, si va a Mango ed a S. Donato del Mango. Alla fine di novembre i nazifascisti intensificarono i loro terribili rastrellamenti con imponenti mezzi ed infliggendo gravissime perdite alle forze della resistenza ed alla inerme popolazione locale.

II fronte alleato è ancora troppo lontano e gli alleati, per mezzo dei propri emissari, ci  ordinano di scioglierci e aspettare la primavera. Gli uomini della 23^ Brigata non si danno per vinti; qualcuno rientra alle proprie case, ma il grosso rimane compatto e, dopo diverse peripezie, a gennaio, si accampa alla frazione Buso di Monteu Roero.

A febbraio ci spostiamo alla Frazione Madonna delle Grazie (S. Stefano R.) e nelle scuole stesse di S.Stefano Roero.

Dopo il combattimento dell’8 marzo 1945 si parte in piena notte e, formando una lunga colonna, andiamo alla frazione Tucci di Montà; dopo alcuni giorni ci spostiamo a San Martino di Govone; ritorniamo alla fine di marzo a S.Stefano Roero, poi, verso la metà di aprile, a Cisterna.

Alla fine di aprile si parte per Torino, dove rimaniamo fino a metà maggio per poi tornare a Canale, dove versiamo le nostre armi.

Le azioni principali effettuate dalla 23″Brigata “Canale” furono le seguenti:

16 aprile ’44: dietro un vile tranello operato da reparti fascisti di Asti nella caserma dei carabinieri di Canale, con una pronta reazione furono limitati .i danni portando le nostre perdite ad un morto e 5 prigionieri ;

II 12giugno ’44 assalto alla caserma dei carabinieri di S.Damiano d’Asti occupata da fascisti con bottino di armi;

13 giugno ’44: presa del posto di blocco di Villafranca d’Asti. Disarmati gli uomini, essendo i sopraggiunti i tedeschi su due automezzi, li respingiamo infliggendo gravi perdite. Bottino di armi e tre tedeschi prigionieri e due automezzi recuperati;

20 giugno ’44: imboscata ai tedeschi mentre effettuano un rastrellamento nella zona di Sommariva Perno; si sostiene un duro combattimento fino ad esaurimento delle munizioni, poi ci si sgancia dopo aver inflitto gravi perdite ai tedeschi;

6 agosto ’44: scontro di una nostra pattuglia nel centro di Canale. Dato l’impari rapporto di Forze, perdita di due dei nostri migliori uomini;

Settembre ’44: i fascisti dislocati a Canale vennero attaccati continuamente con improvvisi assalti, impedendo loro di muoversi per effettuare i previsti rastrellamenti; infine, con un’a­zione eroica e l’uso di un mortaio manovrato con mezzi di fortuna, venivano inflitte gravis­sime perdite, nella persona del Comandante e di vari Ufficiali del battaglione “Monterosa”;

10  ottobre ’44: apoteosi della resistenza langarola, l’occupazione di Alba. La Brigata “Canale” fu una delle prime ad entrare in Città; alla sua perdita ne uscì tra le ultime, dopo aver opposto dura resistenza;

24 dicembre ’44: dietro meschina delazione di un certo Bertorello, che accompagnò i fascisti in piena notte, fino al Bricco delle Anime (Canale), viene arrestato un nostro caposaldo. Perdite nostre: tre uomini barbaramente uccisi e due prigionieri catturati;

6 febbraio 1945: attacco contro forze fasciste a Sommariva Bosco con intenzione di ricuperare armi. Sopraggiungono rinforzi e quindi si deve ripiegare sganciandosi e lasciando sul terreno un morto e due prigionieri;

11  febbraio ’45: sulla strada Montà-Torino viene attaccata una colonna fascista, infliggendole gravi perdite in uomini e materiale;

6/7 marzo ’45: in occasione del macabro rastrellamento operato da ingenti forze fasciste nella zona di Cisterna, la 23″Brigata attaccava ripetutamente in Canale il nemico con il preciso scopo di tenere impegnati i suoi uomini;

8 marzo ’45: la colonna fascista, composta da oltre 400 uomini, mentre rientrava a Torino, viene attaccata dalla Brigata Canale in località Carretta di S.Stefano Roero.

La Brigata Canale ha in quel momento appena trenta uomini disponibili, ma questi, incuranti del pericolo, si lanciano all’attacco come leoni e scrivono in quell’occasione la più fulgida pagina della resistenza albese, meritandosi l’elogio di tutte le formazioni partigiane e l’encomio dello stesso Comandante della colonna fascista recatosi a parlamentare dopo lo scontro subito.

Nostre perdite: due morti.

Perdite avversarie: 69 morti e 10 prigionieri; 5 autocarri distrutti e un carro armato -autoblindo
4 mitraglie pesanti, 3 mitragliatrici leggere Breda, 100 moschetti, 12 mitra, 25 pistole e molte
munizioni catturate. Inoltre tanti viveri, che i fascisti avevano razziato nelle case;

24 aprile ’45: Liberazione di Canale e dei Comuni limitrofi;

25aprile ’45: Partecipazione alla liberazione di Asti;

26 aprile ’45: Durissimo scontro sostenuto contro la guarnigione tedesca di Villastellone
durato tutto il giorno fino alla resa incondizionata dei tedeschi che, fatti prigionieri, vennero
portati a Canale (80 uomini) e ingenti quantitativi di armi; materiale e viveri distribuiti alla
popolazione affamata;

27 aprile ’45: .Partecipazione alla Liberazione di Torino, dove il nostro apporto fu ancora molte valido.

 

La 23^ Brigata “Canale” ha avuto: partigiani caduti l6; partigiani feriti 13; partigiani
combattenti riconosciuti 103; patrioti 53; benemeriti 18.

N.B.: La soprariportata “cronistoria” è stata redatta da Paolo Pasquero per conto dell’Associazione Partigiana di CANALE “Tonio Ferrero”, in collaborazione con tutti i partigiani della Brigata appositamente convocati il 3 settembre 1977 e sentiti attraverso un idoneo questionario sui vari problemi sollevati dalla “cronistoria”.

 

gennaio 14, 2009 Posted by | news | , , , | Lascia un commento